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Una sala studio finanziata col crowdfunding, ovvero raccogliendo piccole somme tra tante persone.
Un po’ di aria fresca, finalmente, in una città oberata dal cemento e dagli spazi a carissimo prezzo, che arriva dal Sindacato degli universitari.

Aprirà in viale Pepoli 62 se e solo se l’iniziativa raggiungere un numero minimo di 150 iscrizioni entro il 31 ottobre, “un obiettivo ambizioso – scrivono i ragazzi del collettivo – che stiamo faticando a raggiungere”.

Allora aiutiamoli, è facile. Scrivete a: autospazio@sindacatodegliuniversitari.it e scoprirete come fare.

Per sostenere “Autospazio 2.0” è già stata avviata una campagna di crowdfunding attraverso cui si richiede agli studenti interessati un contributo iniziale di 10 euro con rilascio di una tessera nominale per l’accesso prioritario alla sala studio.

Ma non serve essere necessariamente studenti per contribuire. Anche perché è facile, da parte di noi che studenti non siamo più da un pezzo, lamentarci di degrado, rumore, casino… facciamo la nostra parte per cominciare a risolvere i problemi a partire da quello degli spazi.

I ragazzi sono ammirevoli: non stanno lì a lagnarsi che ci sono pochi posti dove studiare, che le biblioteche sono sovraffollate, che è impossibile trovare posti dove studiare alla sera o nei festivi. Per non parlare delle zone della città totalmente sguarnite di sale studio e biblioteche, in particolare nei Quartieri Saragozza e Porto.

Ad avere l’idea di darsi da fare da soli sono state due associazioni storiche della facoltà di ingegneria, Terzo Millennio ed UniversiBo, che con la collaborazione del Sindacato degli Universitari di Bologna, partiranno (si spera) con la prima aula studio interamente autogestita dagli studenti, aperta in fascia serale e nei weekend, che offra servizi di stampa fotocopie e plotter a prezzo sociale e che costituisca uno spazio culturale e ricreativo aperto alla comunità studentesca.

L’Autospazio 2.0 sarebbe sito in un ex spazio industriale di più di 140 mq in viale Pepoli 62, già fermato dalle associazioni che ne hanno avviato il riallestimento.

Giovedì prossimo 24 ottobre terremo un’assemblea alle ore 12 nell’aula 2.8 di ingegneria, in viale Risorgimento 2, in cui sarà illustrato il progetto nei minimi dettagli.

antonella-social1 Antonella Cardone

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One thought on “Studenti e crowdfunding per arginare il problema spazi

  1. Pingback: Ex Maternità Occupata, la parola agli studenti | Blog_LaboratorioPoliticaBologna

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