25 thoughts on “Sette buoni motivi per cui il Logo di Bologna è geniale

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  3. E’ geniale (o meglio, simpatico) dal punto di vista grafico e creativo, ma con Bologna non c’entra un fico secco. Un brand deve rappresentare o essere un giochino? Chiariamoci su questo concetto, poi ne riparliamo.

  4. Partecipo al dibattito, con la premessa che il mio giudizio negativo è inficiato da un giudizio negativo verso la città.
    Se ne parla e va bene, se questo era l’obiettivo effettivamente è stato raggiunto: mi pare un obiettivo minimo, ma comunque in linea con questa amministrazione che non svetta.
    Il giochino è divertente, ma è appunto un gioco – che intanto esclude tutti quelli che non hanno un pc – ma un conto è un logo e un conto è il gioco. Il gioco indubbiamente funziona, ma il logo che ne risulta oggettivamente no.
    Il brodo culturale bolognese – ma gli inventori non sono triestini? – produce questo? Auguri.
    E’ più bella la spiegazione di Antonella che il logo e secondo me è un problema se è più bella la spiegazione di ciò che si vuole spiegare.

  5. aaaaa adesso ho capito il giochino (non mi riferisco ai 7 punti di genialità):
    -creo un logo imbarazzante ma imbarazzante per tutti-tutti-tutti nella galassia, roba da farti prendere per il sedere anche da selvaggio uscito di foresta con sveglia al collo e anello al naso;
    -ne faccio nascere un dibattito che nelle intenzioni nasce già fine a se stesso perché comunque (come spiega benissimo la sig.ra Cardone) il fine è che quelle pecore idiote dei bolognesi (perché questo siamo, no?) ne parlino in una specie di spocchioso scherzo dove loro fanno l’Onofrio del Grillo di turno e noi facciamo il carbonaio;
    – lo spiego e lo giustifico con considerazioni allucinate degne di Verdone vestito da Hippy così rinfocolo il dibattito;
    – lo faccio comunicare dalla stampa (“se vuoi vendere una bugia lascia che la stampa la venda per te” cit);
    – e poi comunque non lo cambio perché è stato fatto da chi pare “a loro” e piace a chi deve piacere.
    Cioè non ai bolognesi, che a bologna si è ormai capito non contano nulla.
    Quindi va bene così.
    Se gli obiettivi erano questi potevate semplicemente usare la Ghirlandina o il Nettuno di Firenze (chi è bolognese mi ha già capito): anche in questo caso sarebbero rispettati i 7 punti di genialità indicata dalla sig.ra Cardone.

  6. Trovo che questo logo sia sbagliato da tutti i punti di vista, incluso il disegno, i colori, e soprattutto il fatto che dovrebbe rappresentare la citta’ di Bologna. Come lo rappresenta e perche’? Se il nesso c’e’ non e’ evidente a tutti e, quindi, non ha senso.

    Mi permetto anche di rilevare che i sette punti “per cui il Logo e’ geniale” riportati sopra sembrano scritti da un pubblicitario che deve giudicare il suo stesso lavoro e lo fa operando in un vuoto al di fuori della realta’, sfuggono ad ogni logica e, a meno che non siano stati scritti come una presa in giro, fanno venire voglia di prendere a schiaffi chi li ha scritti.

    1. “cambia i segni del linguaggio, una cosa affascinante: fa corrispondere a una singola lettera dell’alfabeto un diverso simbolo. Esattamente come si costruiscono le parole mettendo assieme le lettere, qui si costruisce una immagine finale mettendo assieme piccole immagini singole”. Linguaggio da iniziati che non significa nulla.

    2. “Crea dibattito”. Troppo facile. Quanto non significa che sia azzeccato. Allora, tanto peggio, tanto meglio.

    3. “E’ un gioco divertente”. Per chi non ha un cazzo da fare. Insultante.

    4. “è interattivo, è un logo che interroga il cittadino, ne ascolta le esigenze e si modifica per accogliere le istanze presentate”. Ma chi ha scritto questa frase era drogato?

    5. “fa riflettere”.. Effettivamente, fa riflettere e fa concludere che questo logo sia da buttare.

    6. “e’ originale”. Poteva essere originale e ben fatto, ma non lo e’.

    7. “e’ coraggioso”. certo che ci vuole coraggio per difendere ‘sta schifezza.

  7. Mi viene in mente una cosa… LA MECCA si trasferisce a Bologna? Guardatevi i loghi di New York…Barcellona o Amsterdam…gli danno 100 giri a questo!!! Scusate ma è Improponibile!!

  8. Parole come geniale le si scomodano solo per individui tipo Leonardo Da Vinci e pochi altri. Negli ultimi annisi è abbassato il tiro della genialità e pure a me dicono sei geniale, allora, se il livello della genialità è questo, è geniale anche ‘sto logo.
    E’ Bologna mi ricorda molto le vignette du LOVE IS con quei due findanzatini demmerda, nudi.
    POi c’è la è che fa molto bè e tanto pugnettismo ricco di significati che non esistono, da trovare. Ieri Roberto Grandi ha spiegato il logo (che poi non è un logo) con una supercazzola totale e tutti i soliti lecchini hanno fatto oh. Hanno fatto bene.
    Da servo del potere quale sono, il nuovo “logo” che rappresenterà #Bologna nel mondo e magari un giorno anche su altri pianeti, dico che mi piace un casino.
    Sappiate che volevo presentare un progetto con uno Speedy Gonzales stilizzato che leccava un Calippo, ma ho avuto paura di vincere e non ho partecipato.

  9. geniale è che ha inventato la pennicillina, oppure leonardo da vinci per svariate invenzioni che ha regalato allo sviluppo dell’umanità … detto questo, il logo presentato non è nemmeno passabile, a mio avviso. mi rifaccio al commento di davide, qua sopra, ed alle regole citate che sono imprescindibili nella creazione di un marchio. fosse carnevale, mi augurerei uno scherzetto.

  10. Tutte buone ragioni, ma corrispondono alla finalità che dovrebbe avere il logo di una città? Non è facilmente riconoscibile, secondo me. In ogni caso il dibattito è aperto. Domani ne parliamo a Radio CIttà del Capo dalle 8.30 alle 9.

  11. Un marchio deve essere
    1. FORTE come tratto e personalità
    2. RICONOSCIBILE come segno e significato
    3. RIPRODUCIBILE su ogni tipo di supporto (web, carta, legno, tela, metallo, ecc.)
    4. LEGGIBILE a colori come in bianco e nero o al tratto, piccolo o gigante…
    5. STABILE per creare loyalty e non cambiarne colore o forma a secondo dei gusti…. se no come fai a creare quell’imprinting fondamentale per l’efficacia di un marchio!?!?!

    questo me lo insegnavano a scuola!!! Ma questi hanno studiato? Hanno un minimo di basi grafiche per fare un bagaglio del genere?

    È DEPRIMENTE!!!

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